Operation: Icestorm

By Luca Paleari

 

 

 

 

 

Ed eccomi qui a parlarvi di Operation: Icestorm, il primo battlebox (scatola introduttiva per due giocatori) della Corvus Belli.

Essendo il loro primo prodotto che si potesse avvicinare agli starter box della concorrenza, le aspettative erano alte e i pre order che hanno superato le previsioni sembrano confermare la voglia di questi prodotti da parte dei giocatori.

Ma è davvero tutto oro quel che luccica? Scopriamolo assieme in questa recensione!

 

 

 

 

Intanto il contenuto della confezione:

-Nomad starter pack (3 alguaciles, 1 Mobile Brigada, 1 Grenzer Grenz Security Team, 1 Spektr)

-PanOceania Starter Pack (3 fusiliers,1 ORC troop,1 nisses from Svalarheima,1 akalis sikh commandos)

-Libretto introduttivo di 64 pagine, 32 in spagnolo e 32 in inglese, con le regole base, le missioni introduttive e un po’ di background

-Mototronica scenery pack (3x2 tipi diversi di container,2x2 tipi diversi di edifici; in cartoncino spesso pretagliato) e tappetino da gioco

- segnalini da gioco, sagome, metro

- 3 dadi col simbolo Nomad

- 3 dadi col simolo PanOceania

Inoltre questo box contiene anche le seguenti miniature esclusive:

  • 1 reverend healer (Nomad)
  • 1 father knight (PanOceania)
  • 1 CSU corporate security unit

Questo è importante perché la CB ha dichiarato che tutto quello che non è esclusivo verrà reso disponibile più avanti anche singolarmente.

Partiamo ora con la visione dei vari elementi, iniziando dal libretto

 

Il libretto è di 64 pagine, ma di fatto sono 32 pagine in inglese e 32 pagine con la versione in spagnolo. Il contenuto è pensato essenzialmente per chi inizia a giocare: si apre con alcune pagine dedicate al background di Infinity e della missione: Icestorm, da cui il battlebox prende il nome.

Subito dopo abbiamo la parte principale del manuale, ovvero le regole. A differenza di altri prodotti, queste non sono messe in una sezione apposta ma sono incorporate nelle 5 missioni che compongono “la mini campagna” contenuta nel regolamento. Essenzialmente, in ogni missione vengono presentate le regole base e i parametri fondamentali del gioco ( BS, linea di fuoco, tiro a confronto...), di modo che i nuovi giocatori possano provarle subito con una partita reale senza doversi studiare troppe regole fin da subito.

Le cinque missioni sono a salire, quindi se nella prima missione avremo solo 3 soldati a testa, procedendo lungo le altre missioni verranno introdotti altri pezzi e altre regole, accompagnando così il giocatore nel suo percorso di avvicinamento al mondo di Infinity. Ogni missione inoltre è accompagnata da una piccola introduzione al background dietro quella particolare missione, così da aggiungere un pizzico di storia al tutto.

Il tutto è accompagnato da numerose immagini e diagrammi, che risultano molto utili e immediati per capire come funzionano le varie azioni ( la misurazione, lo sparare a un modello in copertura, l’uso della sagoma per il volume occupato...).

Una cosa che potrebbe confondere il nuovo giocatore è che queste regole sono tratte dalla nuova edizione (N3) che dovrebbe uscire a fine Novembre, mentre attualmente si gioca ancora con la seconda edizione. Questo ovviamente potrebbe portare a qualche problema se si iniziasse a giocare assieme a giocatori più esperti, date le differenti regole che i giocatori usano ( N3 i nuovi giocatori e seconda edizione i giocatori veterani ). Nulla che ovviamente possa inficiare il divertimento e la possibilità di gioco, ma sicuramente una cosa che potrebbe spiazzare il nuovo giocatore.

Il manuale si chiude poi con i dovuti riferimenti alle risorse online messe a disposizione dalla Corvus Belli (tra cui il regolamento, completo, scaricabile gratuitamente, ma anche il il forum e la Wiki), con suggerimenti su come espandere la propria collezione e una rapida panoramica delle altre 6 fazioni presenti nel gioco (per un totale quindi di 8 fazioni usabili).

Un manuale quindi ben fatto, di qualità e curato, pensato per agevolare chi volesse iniziare il gioco. Certo, un po’ di materiale extra non avrebbe guastato, in particolare sul background che è molto limitato. Vero anche che sul sito ufficiale si possono trovare i background di tutte le varie unità, quindi per chi volesse approfondire il discorso una visita al sito è d’obbligo.

 

Passiamo poi alla parte modellistica, le miniature delle due fazioni sono contenute nelle classiche scatole di cartone marrone che tutti i giocatori d’Infinity conosco, con in più dei timbri per far capire che fazione abbiamo tra le mani.

Una volta montate le vostre miniature non buttatele perché gli edifici in cartoncino sono sagomati in modo da adattarsi a queste scatole, così da essere più robusti (nota, questo suggerimento non è scritto all’interno delle istruzioni, ma è una notizia data durante un video di presentazione del prodotto. Trovo strano che una soluzione così geniale per sfruttare prodotti che tutti i giocatori di Infinity hanno non sia stata segnalata anche dentro la scatola...)

Passando alle miniature, la qualità delle stesse è sempre molto alta, i dettagli sono eccelsi e le pose molto dinamiche, dando una discreta varietà al set. Ogni miniatura è contenuta nel suo sacchettino sigillato, così da non confondersi con altri pezzi. Ogni miniatura è generalmente composta da 3-4 pezzi e qualche dettaglio extra. Per chi non avesse dimestichezza con le miniature di Infinity, non buttate il tagliandino con un codice dentro ogni sacchetto: esso infatti è il codice di reclamo da usare nella sfortuna evenienza che non doveste avere un pezzi. In piena tradizione Corvus Belli manca ogni istruzione di montaggio per le miniature: nulla di nuovo per chi è abituato a Infinity, ma dal punto di vista di un nuovo giocatore questo potrebbe essere fonte di disappunto, dato che l’assemblaggio di alcune miniature non è immediato da comprendere.

I modelli PanOceania sono molto belli, dettagliati, grossi e cattivi, davvero dei gran bei pezzi pieni di personalità. Sicuramente i pezzi più belli di questo box, e lo dico con un pizzico d’invidia in quanto sono un giocatore Nomad. I nuovi fucilieri sono molto caratterizzati, sembrano soldati veterani a loro agio nel campo di battaglia, rispetto ai vecchi modelli il salto di qualità è stato notevole.

 

Il father Knight, una delle tre miniature esclusive, è, secondo il mio parere, il pezzo più bello del box: posa molto dinamica, dettagli dell’armatura e dei servomuscoli molto ben fatti, spadone a due mani con motto in latino che rinforza il suo ruolo di religioso. Tocco di classe, l’avere un piede appoggiato a una spalla di un tag Nomade distrutto. Se siete collezionisti di PanOceania, anche solo questo modello potrebbe giustificare l’acquisto del box.

 

 

Anche il nuovo starter Nomad è molto bello: i tre alguacil sembrano anche loro veterani di molte battaglie e, sebbene siano truppe di linea, sono molto dettagliati e personalizzati. Il nuovo Mobile Brigada ha un aspetto minaccioso e massiccio, come ci si aspetterebbe da un soldato mercenario in armatura pesante. Menzione d’onere anche al Grenz, che è un modello tutto nuovo nelle schiere Nomad: un look molto da “badass” che si rifà al suo background, anche se forse si poteva puntare a una posa diversa, considerando che molti dei cecchini nel catalogo di Infinity sono nella stessa posa.

La reverenda Healer, la miniatura esclusiva Nomad, è anche lei molto ben fatta e curata, con in una mano il suo fucile e nell’altra la siringa medica, pronta a curare o uccidere a seconda della situazione. Posa molto sicura di se, che avanza leggiadra nel campo di battaglia, quasi fosse incurante delle minacce che potrebbero colpirla. Purtroppo perde il confronto col Father Knight, ma perché quest’ultimo è semplicemente una delle miniature più belle fatte recentemente dalla Corvus Belli.

 

L’ultima miniatura esclusiva è la CSU corporate security unit, una specie di agente di sicurezza privato. E’ rappresentata da una donna vestita elegantemente che difende il suo cliente/obiettivo usando una valigetta mitragliatore. E’ una miniatura particolare, in quanto fuori da Icestorm non ha un profilo e non è utilizzabile, anche se non è detto non cambi nel futuro. Tuttavia si può utilizzare come bounty hunter autorizzato o come civile per le partite che usano il sistema YASM o usando homerules. Ovviamente nelle vostre partite nulla vi vieta di usarlo col profilo e le regole indicate in Icestorm, sia chiaro.

Passato il lato modellistico, si arriva alla parte degli accessori di gioco.

I primi sono i dadi, 3 rossi per i Nomad e 3 blu per PanOceania. Tolto il simbolo della fazione al posto del 1 sono dadi normalissimi, anche se non di qualità eccelsa: i numeri sono più piccoli rispetto ad altri dadi, non è un problema di vista ma la pittura è fatta male, come si può vedere nel confronto con un altro dado.

 

La parte che forse più di tutte le altre incuriosiva era quella degli scenici, elementi in cartoncino pretagliato da piegare e usare durante le partite.

Come tutti i giocatori sanno, Infinity richiede un grande numero di elementi scenici per evitare di trasformare il gioco in una gara a chi spara meglio. Quindi l’annuncio di un set di elementi scenici compresi nel battlebox aveva incuriosito moltissimi giocatori, me compreso. E le mie aspettative non sono state per nulla deluse.
Nella scatola sono presente sei container di tre tipi diversi: si montano facilmente, sono belli robusti e fanno una gran bella figura sul campo da gioco. La qualità della stampa è ottima e i dettagli sono ben curati, rappresentando 3 compagnie fittizie presenti nel mondo di Infinity. Sono perfetti per fornire copertura, creare zone dove la linea di fuoco venga bloccata e si possono facilmente integrare in moltissimi campi da gioco, risultando essere così degli ottimi complementi di gioco.

Ci sono inoltre 4 edifici più grossi, con due pattern diversi. Anche loro sono belli robusti (consiglio, come detto prima, di rinforzarli con le scatole di cartoncino porta miniature, in quanto le miniature più pesanti rischiano di sfondare il pavimento/soffitto) e, messi sul campo da gioco, sono molto utili: anche loro forniscono copertura e bloccano la linea di vista, inoltre avendo un tetto aggiungono un secondo livello di gioco, aiutando a ricreare un vero ambiente tridimensionale dove muoversi e combattere. Anche qua i dettagli della stampa sono molto alti, con porte, finestre e interruttori ben fatti. Consiglio, montateli con calma e pazienza, rispetto ai container sono meno immediati da montare e le istruzioni non sono chiarissime, quindi fate con calma e alla fine avrete 4 ottimi edifici da usare sui vostri campi da battaglia.

 

Arriviamo al tappetino da gioco, anche se il nome potrebbe ingannare: infatti si tratta di un semplice poster di carta. Quindi bisogna prestarci molta attenzione quando si gioca dato che si rovina facilmente. Peccato perché la stampa del terreno è molto buona, dettagliata ed evocativa e sarebbe una bellissima aggiunta a qualsiasi tavolo urbano. Le misure del tappetino sono 60x85 cm, formato pensato per le missioni da Icestorm ma difficilmente utilizzabile fuori da esso dato che normalmente si gioca su un campo da 140x140cm.

Siamo arrivati così alla conclusione della nostra recensione e dobbiamo trarre delle somme.

È un prodotto valido Icestorm? Al netto dei piccoli difetti di realizzazione ( che siamo sicuri la Corvus correggerà negli eventuali futuri battlebox ) siamo di fronte a un ottimo prodotto, dove la qualità delle miniature è altissima, gli elementi scenici sono ottimi e il rapporto qualità/costo è uno dei migliori tra prodotti simili.

Tuttavia non è un prodotto adatto a tutti, chi non prova interesse in queste fazioni difficilmente lo troverà attrattivo. Viceversa, per chi è appassionato a queste fazioni è un prodotto molto valido e un’ottima occasione per ampliare e/o iniziare queste due fazioni, come nel mio caso che ho colto l’opportunità di ampliare i miei Nomad e iniziare PanOceania. Inoltre se siete collezionisti le tre miniature esclusive sono un incentivo davvero notevole.

Concludendo, prodotto promosso pienamente, sicuramente sopra la sufficienza: alcuni piccoli difetti ma nulla che possa rovinare l’esperienza dei giocatori, nuovi o vecchi che siano.